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Strano paese

Gronge
Language: Italian


Gronge

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(Gronge)
Coniglio nazionale
(Gronge)


2007
Album: Coniglio Nazionale
Coniglio Nazionale
Una mattina mi sono svegliato
E mi sono ritrovato in uno strano paese
Un paese dove i comuni, le provincie, le regioni
Sono strozzate dai debiti accumulati con le finanziarie
(Senti, senti come suona bene questa parola)
Le stesse finanziarie che sono di proprietà
Dei più alti rappresentanti dello stato
E chiedo pure di essere stipendiato
E chiedo pure di essere rappresentato
In nome dell'interesse pubblico
Pubblico come un cesso, un cesso di popolo
Che per campare si deve indebitare
Né più e né meno dei comuni, delle provincie e delle regioni
Ma dove siamo andati a capitare?
Che strano posto è questo
Dove le garanzie non ti permettono di sopravvivere
E per diffondere un libro, una qualunque opera d'arte
Bisogna farsi minacciare dalla camorra
(Senti, senti come suona bene questa parola)
O sedersi in TV da qualche intermediatore
Travestito da presentatore
(Senti, senti come suona bene questa parola)
Ah, che bella parola 'sto "presentatore"!
"Presentatore"
(Senti come suona bene
Senti, senti come suona bene questa parola)
Dipende tutto da chi ti presenta
E in qualche fascia oraria
(Senti come suona bene
Senti, senti come suona bene questa parola
Senti come suona bene
Senti, senti come suona bene questa parola)

Strano paese veramente
Quello dove ti viene impedito di morire
Affinché tu conduca una rispettabile e dignitosissima vita di merda
Rimanendo attaccato ai tubi
(E ti amo, Welby)
Nessuno si meraviglia più di nulla
In questo paese dei balocchi
Dove si viene multati perché mancano i parcheggi
E perché non abbiamo i permessi
E perché le regole, in continua trasformazione
Sono create apposta da una mente diabolica
Apposta per non essere rispettate
E allora di nuovo ecco che si riaffaccia il presentatore
Questa mitica figura che qualcuno adesso chiama "Anchorman"
Il principe del talk show
Quello che per noi sarà sempre Pippo
O l'interminabile Mike
Il suolo pubblico, per definizione, è di tutti
Ma se è di tutti, un pezzettino sarà pure mio
E c'è qualcuno di voi in grado di dirmi qual è la mia parte?
E allora, facendoti forte di questo ragionamento preciso
Ti apri un tavolinetto da camping sul marciapiede, intorno alla piazza
E chiami un paio d'amici per una briscoletta
Ma ecco che si presentano i tutori della legge
E ti chiedono quelle che
Nei consigli d'amministrazione hanno un presentatore impeccabile
Tu protesti e bofonchi
Richiudendo il tavolino, chiedi a qualcuno
Perché quello spazietto di strada si chiama pubblico
Mentre ti cacciano in malo modo
E cerchi di cogliere qualche segno della prescelta
La prescelta di questo pubblico
Poi ti giri e sei di fronte a una vetrina vuota
Con dentro solo un manichino vestito di alta moda
Mentre una voce da fondo continua a chiederti: "Bis"
(Senti come suona bene)
"Bis"
(Senti, senti come suona bene questa parola
Senti come suona bene
Senti, senti come suona bene questa parola)

Contributed by Alberto Scotti - 2025/3/28 - 15:23




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